
Le ragioni della scelta del Minimetrò
Il Minimetrò è la risposta all'esigenza di andare oltre lo
schema classico dei trasporti a Perugia, in cui tutti gli assi di collegamento
convergono sul Centro Storico, oltre la logica di traffico convergente al centro
con un sistema di trasporto pubblico alternativo alla gomma in grado di realizzare
una vera e propria rete di collegamenti in città di carattere intermodale.
All'inizio degli anni '80 sotto la pressione del traffico automobilistico nel
centro storico con il conseguente inquinamento, l'amministrazione comunale
comincia a progettare la chiusura parziale del centro al traffico privato.
Fu subito evidente come ciò non fosse realizzabile senza la creazione
di un accesso alternativo al centro stesso: si progettò la costruzione
di parcheggi di scambio intorno alle mura ed un serie di percorsi meccanizzati
che li collegassero al centro della città.
Vennerò così realizzati
dei sistemi di trasporto pubblico su sede fissa: le scale mobili, nate come
trasporto interno agli edifici, divengono un trasporto pubblico alternativo
con interi percorsi meccanizzati che permettono l'accesso al centro storico
senza ricorrere ad autobus e auto private. Si costituisce così una raggera
intorno alla città che insieme ad alcuni ascensori,
convoglia la mobilità verso il centro.
Per i collegamenti con le zone
periferiche e con più bassa frequenza
rispetto agli autobus di linea, si ricorse anche ai minibus associandogli la
caratteristica della corsa su chiamata. Questa esperienza perché non
alternativa al traffico su strada e sempre comunque legata ad una mobilità unidirezionale
con il centro.
Il Minimetrò nel sistema di trasporti perugino
L'auto potrà quindi essere messa in rete con autobus e ferrovie,
tramite un sistema (il Minimetrò) che permetta di collegare i vari
mezzi senza disagevoli cambiamenti di mezzi di trasporto, lenti e talvolta
inadeguati. Il Minimetrò, quindi, si presenta come le scale mobili,
un mezzo che funziona con continuità, con minimi tempi di attesa,
ed in grado di collegare i vari sistemi in punti strategici della città.
Il Minimetrò ha i vantaggi della scala mobile, ma può collegare
varie direzioni: si pensi alla stazione di partenza di Pian di Massiano
( dove un nuovo parcheggio intercetta le auto alla periferia della città e
non più alla cintura delle vecchie mura urbiche), quella di Fontivegge
con il collegamento ai treni, il Pincetto con l'accesso diretto al Centro
Storico, il collegamento con S. Anna (attraverso adeguati percorsi meccanizzati),
per intercettare la futura metropolitana di superficie FCU proveniente
da P. San Giovanni, e Porta Pesa con i quartieri a Nord e Monteluce con
la zona Est, da riorganizzare dopo il trasferimento dell'ospedale.
